«The cake is a lie». Probabilmente solo Leo è in grado di cogliere la citazione. La torta è una bugia. Se qualcuno si sta domandando cosa significhi, potreste tranquillamente immaginare che sia una qualche citazione nerd. Difatti lo è. Vedete anni fa uscì un videogioco che all'inizio di un labirinto ti mostrava una torta, la scritta d'inizio ti diceva che quel dolce si sarebbe trovato alla fine del tortuoso percorso, come una sorta di premio.
La vera sorpresa? Alla fine dei corridoi non c'era nessuna torta. La torta era una bugia. Uno scherzo simpatico, ma che nella sua semplicità e forse genialità, ha dato via ad un vero e proprio luogo comune. Alla fine per quanto tu riesca a districarti tra cunicoli, vicoli ciechi e disorientamenti, il risultato è uno solo, ovvero non c'è un premio. Certo realizzi di esser riuscito ad arrivare in fondo, il tuo impegno si sente appagato unicamente dalla propria soddisfazione, però il traguardo non è un premio. È invece una bugia.
La vera sorpresa? Alla fine dei corridoi non c'era nessuna torta. La torta era una bugia. Uno scherzo simpatico, ma che nella sua semplicità e forse genialità, ha dato via ad un vero e proprio luogo comune. Alla fine per quanto tu riesca a districarti tra cunicoli, vicoli ciechi e disorientamenti, il risultato è uno solo, ovvero non c'è un premio. Certo realizzi di esser riuscito ad arrivare in fondo, il tuo impegno si sente appagato unicamente dalla propria soddisfazione, però il traguardo non è un premio. È invece una bugia.
Eppure ti guardi alle spalle, guardi tutto lo smaronamento di cocomeri, la camice sudate, le frustrazioni, i pugni dati al tetto dell'automobile ed infine il senso di spaesatezza è più grande di quello che provavi quando eri nel labirinto. Il labirinto come punto di riferimento, unica sicurezza, perché forse in fondo sapevi che una volta uscito ti si sarebbe prostrato qualcosa di peggiore. O di nettamente migliore. Ma comunque sempre un dedalo di strade e incroci a cui non sempre si è preparati.
Ed è proprio vero che se guardi il sentiero percorso, per quanto difficile e instabile sia stato allora, sia diventato col tempo il tuo punto fermo. Un labirinto orientativo. Un ossimoro impossibile di cui si proverà controvoglia melanconia.
Ok tutto questo per dire in realtà che la fine degli esami per me è stato il termine di qualcosa che mi limitava da un certo punto di vista, ma ora che i vincoli non ci son più, è un po' come trovarsi in mezzo ad una piazza e voler andare contemporaneamente verso tutte le direzioni. Una gallata e un po' di piacevole ansia! :D
Ok tutto questo per dire in realtà che la fine degli esami per me è stato il termine di qualcosa che mi limitava da un certo punto di vista, ma ora che i vincoli non ci son più, è un po' come trovarsi in mezzo ad una piazza e voler andare contemporaneamente verso tutte le direzioni. Una gallata e un po' di piacevole ansia! :D
Grande citazione caponerd, grande citazione!
RispondiEliminaPer come la vedo io, il bello di concludere un labirinto è che poi puoi sceglierne un altro in cui entrare. Alla fine, come dici te, non è tanto il termine del labirinto, quanto tutte le camicie sudate per trovare una via d'uscita..
Un po' come quando dicono che sia meglio organizzare e vivere nell'attesa della festa, che il momento della festa in sé.. o, come si dice "non roviniamo questo momento godendocelo".
Per il resto bravo luchino e secondo me "This was a triumph"!
PS la domanda del giorno è: meglio Head Verdi-nero-bianchi o Atomic Rosso-bianchi? :D
Sapevo avresti apprezzato! :D A me vien da citare anche "Sabato del Villaggio"!
RispondiEliminaUhm... Head Verdi-Nero?