lunedì, febbraio 28, 2011

Visto che lo sponsorizzano loro, lo faccio anch' io!=)

CIAO A TUTTI!
Ho scoperto che dopo lo spettacolo c è una cosa divertente, guardate sotto la locandina!
pa fatemi sapere almeno mercoledì se avete in mente di venire così avviso Ivan dato che voleva sapere + o - quanta gente c'è..eccoci!
buona settimana!




Comune di Trento - Politiche Giovanili logo chiaro.jpg Compagnie Teatrali Unite

invitano...


venerdì 4 marzo 2011 ore 20:30...


Mondo Beta.jpg


Al termine della prova aperta una delle sale del Centro Teatro sarà adibita a

FESTA DEL RIUSO

Potrete portare quel vestito che vi piace un sacco, ma non vi va più bene. O quel cappello che non avete il coraggio di mettere... e in cambio troverete altri vestiti o oggetti che qualcun altro non usa più...

giovedì, febbraio 17, 2011

SPUNTI DA VENERDI' SERA

M'illumino di meno 2011

Intrattenimento eco-music-eno gastronomico con Moebus
Spazio Archeologico Sotterraneo Sas, Piazza C. Battisti, Trento. Ore 18.30.


martedì, febbraio 08, 2011

Sembra carino, io ci vado :-)

Giovedì 10 febbraio – ore 21
Teatro Cuminetti - Trento

Cantieri Teatrali Koreja
presenta
'Doctor Frankenstein'

liberamente tratto dal “Frankenstein” di Mary Shelley
regia Salvatore Tramacere e Fabrizio Pugliese
con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno
scene Iole Cilento
disegno luci Lucio Diana
Info e prenotazioni: 0461 92 44 70 – info@teatroportland.it

Frankenstein è un mito multiforme, capace di influenzare il cinema come la letteratura, le comunicazioni di massa, la medicina, capace di generare domande mai sopite, anzi, rese quanto mai importanti in un mondo in cui la scienza è sempre sul punto di mettere a rischio l'equilibrio del pianeta. Domande che hanno a che fare con l'idea di limite, di controllo, di insaziabilità, e di onnipotenza.
A quasi due secoli da quando Mary Shelley scrive e pubblica il suo capolavoro, questo Doctor Frankenstein non finge che il tempo non sia passato: lo scienziato aggiorna i suoi strumenti e le sue conquiste, moltiplica gli esperimenti e le creature, così come le possibilità di raffinare i suoi risultati, in balia dell'illusione di poter superare ogni limite alla propria libertà di ricerca e di conquista. Purtroppo, i figli che mette al mondo dimostreranno la follia della sua onnipotenza: crea esseri sempre più evoluti ma imperfetti che lui stesso vorrebbe eliminare, se non fosse attraversato dal turbamento di un padre che – nonostante tutto – ama le sue creature deformi.
È quello che accade in particolare con l'ultima sua creatura, sofisticatissima, eppure ancora troppo lontana dall'essere umano che lui ha in mente. Lo scontro è violentissimo. I desideri della creatura non possono essere soddisfatti perché la sua nascita è avvenuta oltre natura.
Lo spettacolo è duro, ma al tempo stesso è comico fino alla stupidità, sia quella delle macchine che quella degli umani; nella consapevolezza che non solo il grande scienziato, ma ogni attore della vita, un giorno ha messo al mondo una creatura venuta male e non ha saputo amarla come avrebbe potuto.