In questo periodo mi sono divertito un sacco a scrivere in inglese per fare relazioni, presentazioni e proposte di tesi. Prendete quel "divertito" con le pinze, perché le riflessioni che sorgono dallo scrivere in una lingua che non reputi tua ti porta ad uno strano stato di alienazione. La mente va e pensa a tutt'altro e non ti rendi più conto se quello che scrivi è veramente quello che vuoi scrivere e se soprattutto sia corretto o meno. La verità? Tutto sommato non te né frega granché, per un semplice motivo, perché sai che quello che fai potrebbe essere utile per te, ma non per molti. Quindi la mente impazza ed entra in uno stato di self-brain-storming per comprendere se le cose che si sanno possano effettivamente tornare utili a qualcuno.
Criptica (o crittica dipende se ci tenete di più alla latinizzazione della parola) introduzione per una tematica già introdotta dal mio caro Leo. La politica in questo periodo non si può dire che stia affrontando qualcosa, o che sia in difficoltà o che sia in piena crisi, perché è in uno stato di pieno coma che nemmeno lei sa di essere. Discussioni con i miei compagni di facoltà sono ampiamente sorte, chi con consapevolezza, chi con superficialità, tenta di dire la propria, perché qualsiasi sguardo rivolto verso la nostra classe di politici è in grado di comprendere. Comprende che qualcosa che non va, che qualcosa non funziona e che quel potere che Noi dovremmo controllare è controllato da altri fili di burattinaio.
Già perché il potere in sé è un burattino, non ci sono persone potenti, presidenti, premier, cavalieri e quant'altro, ma burattinai che usano il potere per fare quello che effettivamente vogliono (loro non sono il potere come molti dicono). Parafrasando non faccio altro che prendere le parole che Grillo disse (molto probabilmente dopo aver visto "V per Vendetta"), quando dico che non è il "popolo che deve temere il governo, ma è il governo che deve temere il popolo" (in sé sono i burattini che abbiamo scelto, ma che per qualche arcano motivo diventano burattinai). Qui tuttavia sorge la questione, vecchia di secoli forse o pedissequamente giovane, nel quale si sottolinea che in Italia una comunità stenta ad esserci, mentre l'individualità si presenta con furia e arroganza. La colpa tuttavia non è direttamente da imputare al carattere di noi nuovi-italici, ma ai diffusori dell'informazione che stentano a fare il proprio mestiere (i perché sono raccolti in un'enciclopedia che fa competizione alla Treccani).
Nell'informatica si sta studiando il modo di realizzare un'intelligenza artificiale, l'impossibilità nel compimento di quest'opera è il fatto di dover prestare attenzione ad una moltitudine di variabili vicino all'infinito. Quindi per istruire un automa lo si lascia "andare" dandogli solo la "concezione" dell'apprendimento, così incontrandole accumulerà tutte le informazioni necessarie da solo. Cosa succede però se lungo la sua strada non incontra informazioni? Che rimane un semplice idiota che continua dritto per il suo sentiero, senza comprendere se quello che fa è effettivamente valido o meno.
L'italiano individualista è quest'ultimo automa. Io non mi sento granché individualista e soprattutto non mi piace che la mia gente venga definita tale (anche se Buttiglione al Parlamento Europeo ci aveva dato una mano ad affibbiarci questa immagine), quindi tanto vale darle una mano. Come? Beh un progetto personale (e di Tarcisio mio compagno di facoltà! di Povo eh! guai a voi a chi domanda "di Bolzano?"!) sta spuntando all'orizzonte, ma ve ne voglio parlare quando torno. Che avverrà presto! :D
Tanti baci a tutti! :D
Ma quindi, se ho capito bene, te e Tarcisio state progettando un sosia robotico di Buttiglione? Così poi potete mandarlo all'europarlamento e riscattarsi dichiarandosi gay? :D
RispondiEliminaAbbiamo alcuni automi in progetto:
RispondiEliminaButtiglione è un bambolotto che sta sempre in piedi su idea di Benigni.
Abbiamo qualche idea per Fassino fatto solo con 10 stuzzicadenti e una scatola vuota come testa.
Mastella è un simpatico bambolotto fatto di silicone che si allunga da sinistra a destra senza spezzarsi.
Di Berlusconi abbiamo fatto una "bellissima" statua di cera (la posa mostra Fede tra le sue braccia come un bebè).
Prodi è un morbidissimo cuscino con braccia e gambe.
Veltroni è una palla rimbalzina con i capelli (se li sposti puoi intravedere la faccia di Silvio).
Maroni... beh Maroni pensavamo di metterlo tra gli articoli per sex-shop (uniche taglie XXL, XXXL, NXL).
Tutti gli automi qui presentati si basano sul progetto Only One Hushed Variable per Artificial Intelligence, A Creative Amazing Gosh And Rotten Environment (più conosciuto come O.O.H.V.A.I.A.C.A.G.A.R.E.).
resta in Svezia Luca, qui sta andando tutto a remengo, anzi, la situazione continua a precipitare in caduta libera e - cosa incredibile - non tocca mai il fondo!
RispondiEliminaGli italiani sono effettivamente individualisti, per essere precisi corporativisti, dal nucleo familiare alle categorie di intoccabili.
E ci saranno sempre i vantaggi (siamo meno passibili di dittatura), e ci saranno sempre gli svantaggi(siamo meno passibili di senso civico). Però sono d'accordo con te sul resto.
Da addetta al mondo dell'informazione (quindi corporativisticamente difendo la categoria:) posso dire che cittadini e mezzi di informazione si educano a vicenda. Non è certo un vanto che entrambi spingano al ribasso, ma non dimentichiamo che il medium è il messaggio! Quindi l'attenzione che la gente presta a determinati canali mette in secondo piano gli altri, magari più seri, probabilmente più impegnativi.
La tv non aiuta di per sè, la tv commerciale funziona per sua stessa natura contro l'informazione pura (che poi mica esiste!), la tv commerciale italiana è tomba ben cammuffata dell'informazione sana perchè detta legge su tutto il resto. Avete notato quanto Repubblica somiglia ad un tg? rubrica gusto, gossip e polemiche politiche infinite comprese. E si ritorna al simpatico problema del finto approfondimento, quello che ci fa credere che TG1 Economia sulla ripresa dell'industria dei confetti di Sulmona ci renda più pronti a capire il mondo.
Presto ci sfuggirà il concetto di cos'è informazione, forse non lo sappiamo già più. Perchè io non credo che sentire il parere di 10 politici su un fatto ci spieghi cos'è successo, non trovate? Alla facciaccia del mito della par condicio..(sinequanon sifainformazione)
ps:comprate uno yacht!!
Ah ecco ecco proprio la Erika volevo sentire! :D non ti vedo più su Messenger (o magari guardo quando ti sei appena scollegata, non so...), perché volevo domandarti un paio di cosine... :)
RispondiEliminaMa te le chiederò di persona a sto punto quando ci vedremo! :D